Esercizi sul vocabolario – 1

1. Strumenti

La lettura e l’analisi di un buon testo, che sappia funzionare autonomamente, sono propedeutiche alla scrittura.

Scoprire i meccanismi attraverso cui un buon testo letterario, un articolo giornalistico, un testo pubblicitario prendano vita in una forma autosufficiente ed espressiva, significa dotarsi di un bagaglio tecnico, da cui poter pescare poi nell’esercizio della propria scrittura.

Ora, dopo aver esaurito, attraverso esercizi, questo compito di analisi, possiamo passare a lavorare sulla costruzione di un testo.

Proviamo a lavorare prima di tutto sul lessico.

Dal momento che il nostro obiettivo non prevede l’invenzione (l’invenzione in nessun modo può obbedire a delle norme), lavorare sul lessico significa lavorare sul vocabolario.

Ecco dunque gli strumenti più importanti a cui ricorrere negli esercizi di scrittura:

Lessico Universale Italiano (LUI), ed. Treccani: oltre a puntuali definizioni, dà esaurienti nozioni sulle diverse funzioni grammaticali delle parole;

Grande dizionario della lingua italiana di S. Battaglia, ed. Utet (non ancora completato): accompagna a definizioni e diverse funzioni grammaticali, una fitta esemplificazione dell’uso delle parole nella letteratura, dalle origini ai giorni nostri; è strumento utile perciò per scoprire o suggerire accostamenti lessicali;

Dizionario Etimologico Italiano (DEI), ed. Treccani; Dizionario etimologico della lingua italiana di M. Cortelazzo e P. Zolli, ed. Zanichelli: come spiegano i titoli servono a conoscere l’origine delle parole, collocate nel loro tempo.

Si tratta di opere in più volumi e di alto costo: perciò non accessibili a tutti.

Poiché il pubblico di questa guida alla scrittura non è quello di futuri narratori o poeti, ma di artigiani-scrittori, sarà bene segnalare anche strumenti più modesti (e più abbordabili) da tenere a portata di mano:

Il dizionario della lingua italiana di G. Devoto e G. C. Oli (ed. Le Monnier) è preferibile agli altri per la precisione (e la grazia) delle definizioni delle parole, a cui aggiunge anche essenziali informazioni etimologiche;

Novissimo dizionario della lingua italiana di E Palazzi (ed. Loescher) è utile per la ricerca delle parole più convenienti al discorso, perché ogni singolo lemma ha una piccola appendice dedicata alla Nomenclatura: vale a dire a sinonimi e contrari, a lemmi d’area pertinente; sicché, attraverso un processo a catena, un viaggio magari lungo, ma sempre affascinante (e decisivo), permette di trovare la parola propria (o allusiva) che può servire in un particolare contesto;

Vocabolario della lingua italiana di N. Zingarelli (ed. Zanichelli) è ricco di neologismi, oltre che più completo nelle classificazioni grammaticali delle parole; offre in più indicazioni sulle declinazioni dei nomi, degli aggettivi, dei pronomi e sulle flessioni dei verbi, soprattutto irregolari.

Bene. Attrezzati, siamo ora in grado di partire, per giocare un po’ con le parole.

Ripartiamo da dove avevamo cominciato: ripartiamo da alcuni aforismi, con l’intento di tentarne trasformazioni convincenti, lavorando soprattutto con il Novissimo dizionario della lingua italiana del Palazzi.

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