Esercizio su un elenco – 1

1. Testo di partenza

Con l’esercizio precedente, attraverso l’uso del vocabolario, ci siamo occupati della convenienza e della proprietà del lessico, trasformando alcuni aforismi eccellenti in brevi scritture ugualmente funzionanti e incisive.

D’ora in poi partiremo invece da abbozzi informi (o approssimativi) di scrittura per cercare di arrivare a testi che funzionino nel ritmo, nella grammatica, nella struttura.

Un’avvertenza e un consiglio.

I testi di partenza, da qui in avanti, non saranno d’autore. Saranno testi preparati da studenti su un tema preciso e poi lavorati, con pazienza artigianale, in esercizi correttivi di autoanalisi (pilotata), fino a diventare accettabili. Per capire il senso dell’operazione (di questo, come dei successivi esercizi), il lettore, dopo aver seguito le progressive operazioni di correzione, si legga, di seguito, per comprendere la linea di interventi e il risultato, la bozza iniziale e il testo finale.

Il tema che qui ci prepariamo a trattare è quello della composizione di un elenco, inquadrato in una brevissima struttura narrativa.

Ed ecco l’abbozzo iniziale.

VENDESI: a caratteri cubitali, appariva il cartello su una vetrina impolverata. Sotto, più piccole, altre parole ormai vinte dal tempo, illeggibili. Accanto alla vetrina, una porta. Spingo la maniglia: la porta striscia, cigola, si apre. Nessun segno di vita. Ho davanti un bancone. Sul bancone una cassa, un mortaio e un pestello, aghi e siringhe, barattoli, bende, cerotti, fiale e flaconi.
Sullo sfondo lo scaffale: bottiglie e bottigliette, scatole e scatolette, medicine dai nomi strani: Buscopan, Guttalax, Bronchenolo, Valontan, Angiolax, Zerinolo. Compresse, creme, confetti, erbe, essenze, estratti; impiastri, infusi, iniezioni, pastiglie, pillole, pozioni; sciroppi, supposte, soluzioni. Uno schieramento di analgesici, antiacidi, antisettici; purganti, calmanti, demulcenti; lenitivi, digestivi, sedativi. Un esercito a riposo.

ANALISI

Articolo precedenteProssimo articolo