Gloria C.

Arriva impetuosa Gloria C. e sconvolge la vita (e l’anima) di monsignor Consalvo, addetto in Vaticano alla Conservatoria dei miracoli. Non si tratta di una Madonna che piange o di un’altra immagine sacra che fa qualche supposto miracolo. Gloria C. si impone sui media con le sue apparizioni che creano eventi straordinari e provocatori.

È Gesù Cristo al femminile? È l’altra metà che solo può completare il dio sempre maschile di tutte le religioni monoteiste? O forse è soltanto la proiezione di un desiderio dei popoli non ancora corrotti? Fatto sta che Consalvo ne sarà pian piano catturato e sedotto.

Romanzo di forte impatto problematico, tanto da diventare una sorta di “manifesto” religioso, questo libro riesce a emozionare e insieme a far riflettere. In una stanca narrativa, come quella dei nostri anni, tutta ripiegata a raccontare le piccole angosce dell’io, G.C. punta diritto a un profondo messaggio, attualissimo in questi anni in cui le religioni più che conciliare gli uomini li dividono e in nome del loro dio dichiarano guerre in tutto il mondo.

Il romanzo ha insieme la forza esplosiva di un’invenzione molto ardita e la dolcezza di una fiaba o – se volete – la nostalgia di un sogno. È costruito con rigore di studio e con prorompente creatività su una salda struttura narrativa.