L’elenco e l’aggettivazione – 2

ANALISI

Il pezzo presenta una serie di elementi ripetitivi non a fine espressivo:

a) a livello di desinenze (lo si indica nel testo con il colore blu);
b) a livello di lessico (neretto);
c) a livello di moduli espressivi (rosso).

Lo zaino pesa, non so se dare la colpa al carico, alla mia forma fisica, al sentiero che inerpica tra questi splendidi boschi.

La purezza e la limpidezza dell’aria mi rinfrancano e posso godermi lo spettacolo della natura. La montagna di fronte al poggio su cui mi fermo a riposare, esibisce mille colori, mille sfumature, mille tinte pastello.

In ottobre le tonalità sono splendide: a volte calde a volte diacce, o confuse, mescolate, sì da formare una sorta di policromia.

Dalle cime ormai biancheggianti di neve, il sole crea, con il suo riverbero, riflessi cangianti ed argentei che illuminano, con il loro candore, le praterie sottostanti.

Qui i prati ormai lividi e pallidi, che hanno perso il loro aspetto verdeggiante, si inframmezzano ai boschi, alla vegetazione ad alto fusto.

Lo sguardo passa, senza posa, dai lucenti pini ai larici perlacei, agli abeti splendenti: i tronchi si intrecciano, si avviluppano, si intersecano, così da formare strane sculture.

E poi più giù, con gli occhi non ancora appagati, scorgo betulle e faggi, che confondono e frammischiano le loro foglie in una sorta di gioco affascinante.

Le betulle, con il loro fusto latteo, niveo ed argenteo confondono le loro foglie con quelle dei faggi, in un susseguirsi di macchie gialle e d’oro, vermiglie e solferine.

OSSERVAZIONI

a) La ripetizione della desinenza -ezza (“purezza”, “limpidezza”) non fa cadenza e mette in risalto più che la diversità di sfumatura del significato delle due parole, la loro similarità (e quindi la loro superfluità).
b) La ripetizione di “mille” crea di nuovo lo stesso guaio: “colori”, “sfumature”, “tinte pastello” si assimilano, non si diversificano tra loro; la ripetizione di sorta non è espressiva.
c) Qui ci troviamo di fronte a ripetizioni classiche, che spesso non giovano al ritmo del pezzo, ma lo rendono impacciato.

CORREZIONE

a) Si indica come correttivo una sostituzione: “l’aria pura e limpida”.
b) Non dà fastidio la ripetizione di volta. Per le ripetizioni che restano, anche in questo caso si indica come correttivo un’abolizione (per il primo “sorta”) e una sostituzione per “mille”. Per esempio: “mille colori e sfumature”, o meglio ancora “mille sfumature di colori”.
c) Come correttivo si propone la soppressione o la variazione del verbo. Gli interventi saranno direttamente segnati sul testo con il neretto. Attenzione: l’abolizione è segnalata dal segno $.

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