L’elenco e l’ambientazione – 4

Ambientazione dell’elenco

Perfezionato l’elenco, si passa ora alla sua ambientazione. Ed ecco un primo tentativo, che spezzetta l’elenco in due tronconi (segnati in neretto) inseriti nel contesto.

Ho pensato a lungo al nostro colloquio avvenuto l’altro ieri sull’ultima sequenza del film. Ho pensato che si potrebbe ambientarla nel centro medioevale della città, nel bazar di Galibàf, con una serie di primi piani e campi medi, da alternare al primo piano di Beatrice.
La sequenza potrebbe essere impostata così.
Beatrice entra nel bazar di Galibàf e passeggia sullo sfondo di antichi tappeti caucasici, persiani, tibetani, cinesi, turchi, ripresi naturalmente in campo lungo.
Affascinata ferma il suo sguardo su un tappeto.
Io ne ho visto uno che può fare al caso nostro. Ha un albero della vita carico di fiori e frutti, di foglie e rami sinuosi piegati fino a terra. E in mezzo tanti uccelli: usignoli, passeri, cinciallegre; e ancora: rondini, allodole, picchi, pettirossi. Al bordo medaglioni dai motivi geometrici color porpora e ocra, verde e turchino, vermiglio e arancione.
Tu capisci molto bene che, alternando immagini, in primo piano, del tappeto a immagini dei pensieri di Beatrice in flash-back, si potrebbe ottenere un ottimo risultato.
La sequenza potrebbe concludersi con Beatrice che getta i soldi al mercante e compera il tappeto prima di partire.
Che ne dici?

ADATTAMENTO DELL’ELENCO AL CONTESTO

Il contesto permette uno sfrondamento e una semplificazione degli elenchi, almeno in due luoghi, che nella comunicazione per lettera diventano superflui a dare il senso di ciò che si vuole indicare: segnaliamo questi luoghi nel testo in neretto.

Diamo direttamente le correzioni in neretto corsivo fra parentesi quadre, subito dopo i luoghi segnalati.

Ho pensato a lungo al nostro colloquio avvenuto l’altro ieri sull’ultima sequenza del film. Ho pensato che si potrebbe ambientarla nel centro medioevale della città, nel bazar di Galibàf, con una serie di primi piani e campi medi, da alternare al primo piano di Beatrice.
La sequenza potrebbe essere impostata così.
Beatrice entra nel bazar di Galibàf e passeggia sullo sfondo di antichi tappeti caucasici, persiani, tibetani, cinesi, turchi, [ecc.] ripresi naturalmente in campo lungo.
Affascinata ferma il suo sguardo su un tappeto.
Io ne ho visto uno che può fare al caso nostro. Ha un albero della vita carico di fiori e frutti, di foglie e rami sinuosi piegati fino a terra. E in mezzo tanti uccelli: usignoli, passeri, cinciallegre; e ancora: rondini, allodole, picchi, pettirossi. Al bordo medaglioni dai motivi geometrici color porpora e ocra, verde e turchino, vermiglio e arancione [di diversi colori].
Tu capisci molto bene che, alternando immagini, in primo piano, del tappeto a immagini dei pensieri di Beatrice in flash-back, si potrebbe ottenere un ottimo risultato.
La sequenza potrebbe concludersi con Beatrice che getta i soldi al mercante e compera il tappeto prima di partire.
Che ne dici?

Si giunge così al testo finale.

TESTO FINALE

Ho pensato a lungo al nostro colloquio avvenuto l’altro ieri sull’ultima sequenza del film. Ho pensato che si potrebbe ambientarla nel centro medioevale della città, nel bazar di Galibàf, con una serie di primi piani e campi medi, da alternare al primo piano di Beatrice.
La sequenza potrebbe essere impostata così.
Beatrice entra nel bazar di Galibàf e passeggia sullo sfondo di antichi tappeti caucasici, persiani, tibetani ecc., ripresi naturalmente in campo lungo.
Affascinata ferma il suo sguardo su un tappeto.
Io ne ho visto uno che può fare al caso nostro. Ha un albero della vita carico di fiori e frutti, di foglie e rami sinuosi piegati fino a terra. E in mezzo tanti uccelli: usignoli, passeri, cinciallegre; e ancora: rondini, allodole, picchi, pettirossi. Al bordo medaglioni dai motivi geometrici di diversi colori.
Tu capisci molto bene che, alternando immagini, in primo piano, del tappeto a immagini dei pensieri di Beatrice in flash-back, si potrebbe ottenere un ottimo risultato.
La sequenza potrebbe concludersi con Beatrice che getta i soldi al mercante e compera il tappeto prima di partire.
Che ne dici?

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