Leonardo, l’amore proibito

L’unica certezza sull’identità della donna eternata nella celebre Gioconda è che il ritratto seguì l’Autore per tutta la vita, e fu da lui venduto al re di Francia a patto che LDV potesse tenerlo con se’ fino alla morte.

Milano, anno 2011.

Il rebus musicale del Da Vinci L’AMO-RE-MI-FA-SOL-LA-ZZA-RE

 diventa il motore di ricerca per arrivare a combinazioni segrete e aprire le porte blindate di una passione durata anni tra la Dama eternata nell’arte nella celebre Gioconda e il suo artista. Alla fine è anche leit-motiv dell’amore proibito.

La fiction è anche una preziosa occasione per conoscere il reale rapporto inesplorato del genio di Vinci con l’amore e l’eros.

Ma è la formula dell’immortalità a mettere carburante per le complicate ricerche e le affascinanti scoperte, anche di presenze nascoste in alcune opere di Leonardo. 

Sul copione si parla di carte segrete ed enigmi, di arte e religione, lettere e musica. La musica è già colonna sonora e si fonde con il racconto, le parole, le immagini, i luoghi.   

La parte principale è interpretata da Caterina, mossa nella sua ricerca da una regia occulta. Ma sarà lei a sua volta a portare in scena il genio universale, la sua segreta e proibita amante, il re di Francia Francesco I° con la sua storia ufficiale e sotterranea, e così i personaggi legati alla Chiesa di Cristo – papi compresi – fino all’ultimo.

Comparse di ragazzi di bottega e schiave di religione non cattolica importate dall’Oriente a Firenze, equipaggi francesi alla scoperta del Nuovo Mondo, nobili e artisti, animano storia e leggenda.

L’amore segreto porta sulla scena castelli e prigioni, giochi proibiti sul filo del rogo e giochi di parole prodigiosi e rivelatori.

È la storia inventata di una verità, o un’invenzione diventata realtà?

Un enigma d’amore legato a un rebus infinito, sospeso su una colossale beffa. Effetti speciali già sceneggiati nel testo.  

Set: Milano, Torino, Roma, Vaprio d’Adda, castelli La Rochefoucauld (Charente) e Cognac (dove nacque il re Francesco I che portò LDV in Francia).

Per saperne di più… ecco il plot della storia

Documenti sottratti all’Archivio segreto del Vaticano contengono verità scomode.

Sono passati dalle mani di un funzionario custode di una parte dei segreti legati a Leonardo da Vinci, a quelle della sorella Benedetta, madrina di Caterina, rimasta orfana dei genitori, laureata in lettere ma anche diplomata in violoncello. Solo lei è in grado di tradurre, collegare, penetrare gli enigmi. 

Dopo aver attraversato i secoli nella costrizione del silenzio, la storia d’amore tra Leonardo e la dama di cui lo stesso artista a lungo non conosce l’identità, acquista voce intrigante e potente.

Emerge a poco a poco da memoriali segreti, carte autografe, enigmi da risolvere, verità nascoste anche in alcune celebri opere del da Vinci, spesso costretto a far tacere la sua vera voce.

Ma nella trama della storia passata – in cui la Chiesa è la Grande Tessitrice – si intreccia quella dei protagonisti di oggi fatta di ricatti, tradimenti, segreti blindati, offensive e controffensive.

La fiction è basata su realtà storiche documentate. Molte scoperte hanno come teatro d’azione Vaprio d’Adda, dove alla morte del Maestro finì l’eredità lasciata all’allievo Francesco Melzi. Ma anche Roma e i castelli francesi sono set di snodi importanti.

Colpi di scena, tradimenti, passioni proibite, vendette, sono i fili che tessono l’enigma d’amore all’interno dell’arazzo corale, nei chiaroscuri della Storia.